"Non si è trattato di un temporale, ma di un nubifragio”, spiega Alemanno. Meno male che c’è il sindaco dell’Urbe che dall’alto del suo intelletto, erudisce noi, miseri mortali. Non ci fosse lui, come avremmo mai potuto cogliere la differenza?
Diventa davvero difficile credere che un cotanto "edotto" sindaco, dopo essersi preso la briga di contare una a una le gocce cadute nella capitale e averne fatto un resoconto "puntuale" sul suo blog, se la prenda con il Meteo che non ha parlato di “nubifragio”, bensì di un “temporale”. Ora i casi sono due: o anche gli esperti non conoscono la differenza tra i due fenomeni atmosferici, oppure molto semplicemente, non è molto facile prevedere “precisamente quanta acqua cadrà oppure, dove in quale area precisa si concentreranno le piogge”, come ha dichiarato Oreste Giuseppe Terranova, dell’Istituto di Ricerca per la protezione Idrogeologica (IRPI). E così, mentre i topi si fanno una nuotatina per le strade di Roma, diventate per loro appetibili fiumi di fogne a cielo aperto, nei talk show si sono aperte le danze dello "scarica barile"! Un ballo in cui i nostri politici mostrano di essere tanto esperti da non trovare rivali! Ovviamente, per non disturbare le danze nessuno parla delle vere responsabilità.
Nessuno osa accennare, per esempio, alle infrastrutture inefficienti; alle tanto allarmanti quanto ataviche condizioni idrogeologiche; a un’urbanizzazione incontrollata; alla mancanza di una rete di raccolta idrica efficiente o, peggio, alla mancata messa in sicurezza del territorio. E mentre si volteggia al suon di accuse e autocelebrazioni declinando responsabilità e competenze, le nostre città continuano ad allagarsi e a marcire sotto il peso dell’acqua e dell’insipienza politica. A Roma, a Napoli, in Costiera amalfitana, come ovunque in Italia, le persone continuano a morire, le montagne a franare, le case a crollare. E i topi? I topi, felici di nuotare finalmente all’aperto, ovviamente, ringraziano!

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