I distretti del gambling nascono come valvola di sfogo di luoghi in cui il gioco d'azzardo è vietato. Basta pensare a Macao, al momento la più importante "cittadella" dei casinò di tutto il mondo, che vive e prospera grazie al divieto assoluto gambling in Cina.
In Europa dove i casino, pur con considerevoli limitazioni, sono legali, si è diffuso un modello “sparso” con casinò distribuiti sul territorio. In Russia, dove da qualche anno il gioco d'azzardo è stato reso illegale, invece sono state create delle gambling zone dove si possono trovare concentrati numerosi casinò.
I dati dimostrano che è difficile pensare che un modello del genere possa avere successo anche in Europa, diciamo che per una gambling zone serve un bacino di parecchi milioni di giocatori, perché possa avere successo. Milioni giocatori che abbiano a disposizione esclusivamente quel distretto dell'azzardo. Non la pensa così uno dei più importanti imprenditori legati al gioco, Sheldon Adelson, CEO di Las Vegas Sands, già proprietario di immensi casinò a Las Vegas, Macao e Singapore, che ha recentemente annunciato l'apertura di una strip stile Las Vegas anche in Spagna, dove già sono presenti una ventina di casinò.
Il suo investimento per creare una gambling zone nel cuore delle penisola iberica sarà di circa 15 miliardi di euro; oltre a diversi casinò saranno presenti centri commerciali dove spendere e spandere ed un immenso resort con migliaia di stanze ed una spa per il relax. Euro Vegas, questo il nome provvisorio del progetto ( un'altra cittadella del gambling chiamata Euro Vegas sorgerà in Ungheria alla fine del 2012), avrà la più elevata concentrazione di tavoli da poker e da blackjack del vecchio continente.
Al momento la Spagna sembra terreno fertile per questo tipo di business, tanto che di recente è stata varata una nuova legislazione riguardo al gioco d'azzardo. Resta da capire se un progetto del genere possa essere o meno sostenibile e affrontare a testa alta la concorrenza dei casino online.
Di certo l'apertura di Euro Vegas, almeno inizialmente, sarà un toccasana per l'economia spagnola. Una strip del genere sarà infatti in grado di creare oltre 15.000 nuovi posti di lavoro.

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