La Cassazione ha ridotto la pena a Calisto Tanzi: invece di dieci anni si farò otto anni e un mese. Poco male, dirà qualcuno, l’importante è che in carcere ci finisca. Davvero? Sappiamo bene che questa storia sta facendo scendere il latte alle ginocchia a qualcuno, oltre che far salire la pressione ai tanti che si sono ritrovati in mutande grazie al “caro” Tanzi, per questo ci spiace molto dire che, purtroppo, non finisce qui. Infatti, Giampiero Bicolella, il legale del padron di Parmalat, giura che il suo assistito non sconterà la pena in carcere: "L'arresto di Tanzi è immediato, ma non ci sono motivi ostativi affinché gli venga applicata la detenzione domiciliare". Quindi, l'imprenditore potrebbe ritornare a casa "Poiché Tanzi ha superato i 70 anni la legge dovrebbe consentirgli i domiciliari".
E così, ancora una volta siamo costretti a dare ragione Solone, che dall'alto della sua saggezza, disse "La legge è come una ragnatela che rimane salda quando vi urta qualcosa di molle e leggero, mentre una cosa più grossa le sfonda e sfugge".

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